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Si pensa che già 10.000 anni fa alcune tribù indigene abitassero la regione
di New Orleans, ma sono poche le tracce che ne testimoniano lo stanziamento.
All'epoca della fondazione della città da parte dei francesi, sette piccole
tribù, si erano stanziate nelle contee della Florida. A sud di New Orleans
altre tribù abitavano la zona dei canali e lungo il tratto meridionale del
Mississippi. I primi coloni vennero soprattutto dalla Francia, dal Canada e
dalla Germania. I francesi deportarono molti africani per impiegarli come
schiavi.
Nonostante l'affluenza, però, le attività mercantili si dimostrarono un
fallimento, i coloni svilupparono così un'economia di scambio basata sul
contrabbando e sul commercio locale, mentre la città diventava famosa per
l'illegalità che dilagava e per la sua anima nera.
I governanti francesi nel 1762 stipularono con il re di Spagna Carlo III un
patto con cui la Francia si impegnava a cedere il vasto territorio della
Louisiana a ovest del Mississippi, compresa New Orleans, in cambio di aiuti
nella guerra contro gli inglesi. Fu Napoleone poi, venutone in possesso
dalla Spagna a vendere l'intero territorio della Louisiana agli Stati Uniti
al prezzo di 15 milioni di dollari.
Oggi è la continua crescita del turismo, a costituire il settore in maggiore
crescita fra le opportunità di occupazione offerte dalla città. New Orleans
offre cultura e divertimento in abbondanza per tutto l'anno ma i must
continuano a essere Mardi Gras e il Jazz Fest.
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