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Prezzo dei farmaci

Data agg: 19/07/2005

Su proposta del Ministro della Salute, Francesco Storace, il 20 maggio 2005 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge per il contenimento del prezzo di farmaci a totale carico dell'acquirente.
Come specificato nella nota diffusa da Palazzo Chigi, si tratta di misure che l'Italia adotta sulla base di un modello già felicemente sperimentato in alcuni Paesi dell'Unione.

Ecco in breve le novità introdotte dalla normativa in oggetto:
  • Le aziende produttrici di farmaci di fascia C, non possono aumentare i prezzi dei propri medicinali fino al mese di gennaio 2007. Successivamente, gli aumenti dei listini potranno essere praticati solo nel mese di gennaio degli anni dispari.

  • I prezzi fissati dalle Aziende rappresentano il "prezzo massimo di vendita al pubblico" e dovrà essere indicato sulla confezione, anche tramite etichetta adesiva, a cura del produttore stesso.

  • Il farmacista ha la possibilità di scontare fino al 20% il prezzo dei farmaci senza obbligo di ricetta (OTC e SOP). Tale sconto non è obbligatorio, può essere diverso da farmaco a farmaco, ma deve essere praticato senza discriminazioni a tutti i clienti della farmacia.

  • Per i medicinali di fascia C con obbligo di ricetta, il farmacista è obbligato ad informare il cittadino dell'esistenza di farmaci equivalenti ma, di prezzo inferiore. Previo consenso del cliente ed in assenza dell'indicazione della "non sostituibilità" da parte del medico, il farmacista consegnerà il prodotto meno caro.

'Sul Dl - ha spiegato il Ministro Storace - è stato raggiunto un accordo con le parti sociali, medici, farmacisti e produttori, ed è un accordo positivo per i cittadini.''.Con il provvedimento nel suo insieme ''le medicine dunque costeranno molto meno ai cittadini che le pagano''.
Negli ultimi tempi, ha ricordato il Ministro, per alcuni prodotti di fascia C si è assistito ''ad un aumento ingiustificato'' del prezzo di questi ultimi: ''l'aumento medio del costo è stato del 5% all'anno ma ci sono stati picchi differenti ed era urgente intervenire''.

Le liste dei farmaci a cui si riferisce il decreto comprendono 3953 specialità medicinali di classe C da vendersi su presentazione di ricetta medica.
Sono raggruppate tra loro le specialità a base del medesimo principio attivo, o della stessa associazione di principi attivi, con identico dosaggio, forma farmaceutica e via di somministrazione. I raggruppamenti sono elencati in ordine alfabetico di principio attivo.

All'interno del raggruppamento le specialità sono elencate in ordine crescente di prezzo per unità posologica. (Ogni compressa, capsula, busta, fiala iniettabile, supposta, ovulo e candeletta costituisce una unità posologica.)

Figurano in elenco anche specialità che non hanno equivalenti attualmente in commercio: sono evidenziate su fondo verde.
Alcuni prezzi non sono espressi in quanto in via di definizione.
Le specialità ad esaurimento scorte, o scarsamente reperibili sul mercato, sono presenti nelle liste ma non determinano il prezzo più basso.

Il ministero della salute ha disposto l'attivazione, a partire dall'11 luglio, del numero verde 800-571661, un servizio gratuito rivolto ai cittadini per fornire informazioni sulla riduzione del costo dei farmaci di fascia C e una corretta interpretazione della normativa in vigore.

Lista di appartenenza dei farmaci di classe C (424 Kb)

Dalla Gazzetta n. 124 del 30 maggio 2005 il decreto-legge n. 87 del 27 maggio 2005.

DECRETO-LEGGE 27 maggio 2005, n.87

Disposizioni urgenti per il prezzo dei farmaci non rimborsabili dal Servizio sanitario nazionale.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni a tutela della concorrenza nella determinazione dei prezzi dei farmaci, al fine di contenere la spesa a carico del cittadino;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 20 maggio 2005;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro della salute;

Emana
il seguente decreto-legge:

Art. 1.
1. Il farmacista, al quale venga presentata una ricetta medica che contenga la prescrizione di un farmaco appartenente alla classe di cui alla lettera c) del comma 10 dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311, è tenuto ad informare il paziente dell'eventuale presenza in commercio di medicinali aventi uguale composizione in principi attivi, nonchè forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e dosaggio unitario uguali.
Qualora sulla ricetta non risulti apposta dal medico l'indicazione della non sostituibilità del farmaco prescritto, il farmacista, su richiesta del cliente, è tenuto a fornire un medicinale avente prezzo più basso di quello del medicinale prescritto. Ai fini del confronto il prezzo è calcolato per unità posologica o quantità unitaria di principio attivo.

2. Ai sensi dell'articolo 1, comma 168, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, l'Agenzia italiana del farmaco, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, compila e diffonde l'elenco dei farmaci nei confronti dei quali trova applicazione il comma 1. Una o più copie dell'elenco sono poste a disposizione del pubblico, in ciascuna farmacia.

3. Il prezzo dei medicinali appartenenti alle classi di cui alle lettere c) e c-bis) del comma 10 dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come modificato dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311, è stabilito dai titolari dell'autorizzazione all'immissione in commercio. Tale prezzo può essere modificato, in aumento, soltanto nel mese di gennaio di ogni anno dispari e, per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP) e per i farmaci di automedicazione, costituisce il prezzo massimo di vendita al pubblico.

4. Le farmacie pubbliche e private possono vendere i farmaci senza obbligo di prescrizione medica (SOP) e i farmaci di automedicazione, operando uno sconto fino al 20 per cento sul prezzo massimo stabilito dall'azienda titolare. Lo sconto può variare da medicinale a medicinale e deve essere applicato, senza discriminazioni, a tutti i clienti della farmacia.

5. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sulle confezioni dei medicinali di cui al comma 4 deve essere riportata, anche con apposizione di etichetta adesiva sulle confezioni già in commercio, la dicitura: "Prezzo massimo di vendita euro ...".

6. Il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 20 settembre 1995, n. 390, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 novembre 1995, n. 490, si applica ai farmaci di cui alla classe c) del comma 10 dell'articolo 8 della legge 24 dicembre 1993, n. 557, come modificato dalla legge 30 dicembre 2004, n. 311, con esclusione di quelli richiamati al comma 4.

Art. 2.
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 27 maggio 2005
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Storace, Ministro della salute
Visto, il Guardasigilli: Castelli

A cura del Dott. Roberto Nardi
Via C. Pavese 16/2 - Tel 051/471562
Ospedale Maggiore (Bologna): tel: 051/6478082
Ospedale G. Dossetti di Bazzano (Bologna): tel.: 051/838862

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