Il morbo di Crohn
A cura del Dott. Giancarlo Parisi
Che cos’è il Morbo di Crohn?
E’ una malattia infiammatoria cronica che può colpire l’intestino in ogni sua parte anche se ha una localizzazione preferenziale nell’ultimo tratto dell’Intestino Tenue (Ileo) e nel Colon.
Come si manifesta?
Il sintomo con cui si rende clinicamente manifesta è la Diarrea che
usualmente è abbondante, con un numero elevato di scariche giornaliere e con
segni di compromissione fisica generale (stanchezza, inappetenza,
febbricola).
Esiste una prevalenza di questa malattia legata al sesso?
E’ segnalata una lieve prevalenza nel sesso femminile (rapporto
maschi/femmine=0,8). La malattia viene sempre più frequentemente riscontrata
nei paesi ad elevato livello sociale ed industriale; predilige in particolar
modo gli individui caucasici, mentre è rara negli individui di colore dei
paesi in via di sviluppo.
Esistono altri sintomi che caratterizzano questa malattia?
I sintomi dipendono dalla sede e dalla estensione della malattia. Il dolore
addominale è uno dei sintomi più frequenti indipendentemente dalla sede. Un
altro sintomo che si accompagna al dolore è la nausea, talora seguita dal
vomito.
Gli esami del sangue possono condurre alla diagnosi di questa malattia?
Gli esami del sangue possono dare motivo di sospettarla ma non di
diagnosticarla. Caratteristicamente si può riscontrare anemia, riduzione del
ferro, aumento della VES, aumento dei globuli bianchi e, se ricercati,
aumento di alcuni indici di infiammazione(PCR, Alfaunoglicoproteina acida).
Il calo di peso può essere un sintomo di accompagnamento e quindi fare sospettare la malattia?
Il calo ponderale è un sintomo che può accompagnare questa malattia quando
vi è un coinvolgimento di un tratto intestinale esteso, tanto da determinare
un malassorbimento di macro e micronutrienti. Ciò succede nelle fasi di
attività della malattia ed è causa di deficit vitaminici, di calcio,
magnesio, proteine ecc.
In questi casi la malnutrizione può essere così manifesta da provocare
malessere generale, stanchezza e disturbi della memoria.
Esistono dei segni obiettivi attraverso i quali il medico può evidenziare un M.di Crohn?
I segni obiettivi che il medico può evidenziare sono aspecifici e riferibili
potenzialmente a qualunque malattia addominale. Il dolore è tra i sintomi
più importanti della malattia e può essere rilevato dalla palpazione. Nelle
forme a localizzazione colica, può essere presente un importante meteorismo
rilevato alla percussione.
Quali sono le metodiche strumentali che consentono di diagnosticare il M.di Crohn?
La diagnosi strumentale dipende dalla localizzazione della malattia.
Infatti, se è interessato il colon, la diagnosi è effettuata attraverso la
colonscopia e le biopsie della mucosa colica, se invece è coinvolto il
piccolo intestino (e particolarmente l’Ileo) la diagnosi è effettuata
attraverso un esame radiologico che si chiama Rxgrafia Tenue Selettivo.
Recentemente la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) sta dimostrando di avere
un’alta sensibilità diagnostica associata ad una scarsa invasività.
Qual e’ il trattamento medico del M.di Crohn?
La terapia medica dipende dallo stadio della malattia. Nelle forme
lievi-moderate si utilizzano diversi farmaci, spesso in associazione, che
sono rappresentati dalla Mesalazina, Cortisone, Immunosoppressori
(Azatioprina e Metotrexate).
Nella forma severa, oltre agli Immunosoppressori, si utilizza l’Infliximab e
talora la Ciclosporina.
Quali sono le indicazioni ad un trattamento chirurgico?
Le indicazioni alla terapia chirurgica sono rappresentate dall’insorgenza di
complicanze acute o croniche, dal fallimento del trattamento medico o dalla
intolleranza alla terapia medica.