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Giornata Mondiale Epatite

Data agg: 19/05/2009
Epatite, una giornata mondiale
per una delle patologie più diffuse

Ha un’incidenza dieci volte maggiore dell’Aids e più di qualsiasi tipo di cancro. Colpisce, infatti, una persona su dodici al mondo. Eppure, l’epatite è una malattia ancora per larghi versi trascurata.
Tanto che molti malati neppure sanno di averla. Per rompere questo muro di silenzio, torna puntuale anche quest’anno la Giornata mondiale dell’epatite, fissata per martedì 19 maggio.

Duecento associazioni di quasi 50 Paesi si uniranno con iniziative e eventi per ricordare quei 500 milioni di persone che oggi convivono con forme di epatite B o C: patologie che uccidono circa un milione e mezzo di individui ogni anno. Nella sola Italia, sono 700mila le persone che soffrono di epatite B cronica.

Proprio per sottolineare il vero impatto mondiale dell’epatite, la Giornata quest’anno avrà come slogan «Sono io il numero 12?», come a voler puntare il dito sull’estrema diffusione di questa patologia derivata da virus, tanto che si stima che una persona su tre sia entrata in contatto durante la sua vita con uno o entrambi i patogeni dell’epatite B o C. Ma l’iniziativa mira anche a sottolineare la mancanza di volontà politica di attuare strategie sanitarie di informazione e prevenzione così come sono state già pianificate per l’Hiv, la tubercolosi o la malaria, nonostante i numeri sulla mortalità siano sovrapponibili o anche superiori a quelli di queste malattie.

In Italia, l’Associazione Epac onlus, membro fondatore della European Liver Patient Association (ELPA) e uno dei sette membri del World Hepatitis Alliance, ha dato il via ad una campagna di spot radiofonici, svolgerà attività di counselling, informazione, prevenzione e offrirà il suo contributo alla ricerca. L’obiettivo principale dell’iniziativa è di fornire agli italiani un punto di riferimento per fornire risposte ai dubbi sull’epatite, sulle sue complicanze (tumori epatici, forme di cirrosi) e sui co-fattori di rischio (abuso di farmaci e di alcol, scorretta alimentazione, rischi da non-vaccinazione).

Prevenzione, diagnosi precoce, informazione e vaccinazione anti-epatite B sono strumenti chiave per ridurre e combattere la diffusione delle infezioni. Da qualche settimana lo sottolinea anche «Epatite B: il tour», la campagna itinerante di informazione che sta percorrendo l'Italia in camper, con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull'importanza della prevenzione e della diagnosi precoce di questa malattia. Nello studio medico "mobile" allestito all'interno del camper un medico specialista è stato e sarà disponibile per approfondire le informazioni sull'epatite B o per una consulenza sui rischi legati alla patologia, i sintomi e gli esami di laboratorio necessari ad una diagnosi precoce.

A cura dello Staff di Gastronet

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