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Celiachia: il Ministero aumenta
gli alimenti gratuiti

Data agg: 20/11/2008

Una nuova lista degli alimenti gratuiti, diverse brochure informative e tutti i riferimenti normativi del caso.
Il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali scende in campo a fianco degli italiani affetti da celiachia.
Lo fa tramite il sito del ministero dedicato al Settore salute
(http://www.ministerosalute.it/speciali/piSpecialiNuova.jsp?id=82), in cui è stato aggiornato il Registro nazionale dei prodotti dietoterapeutici senza glutine per celiaci erogabili gratuitamente.

Lo Stato, insomma, si fa carico delle spese alimentari di chi soffre di intolleranza permanente al glutine. Saranno le regioni a distribuire i buoni spesa. I vecchi e nuovi prodotti adatti ai celiachi saranno facilmente identificabili grazie ad un logo ufficiale che le aziende potranno apporre sulle confezioni.

«La tutela del celiaco costituisce per il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali un obiettivo importante poiché la promozione e la tutela della salute delle persone, ed in particolare di quelle appartenenti alle fasce più deboli, è il cuore di una politica sanitaria attenta e responsabile, ed è oggi l’unico modo per misurare l’efficacia e la coerenza del nostro lavoro». Sono queste le parole che aprono la sezione dedicata del sito, a firma del sottosegretario alla Salute Francesca Martini.

Oltre al nuovo elenco dei prodotti gratuiti, sul sito sono disponibili anche un depliant - «La celiachia: impariamo a conviverci» - e uno «speciale» con tutte le informazioni utili per conoscere la malattia, le attività del Ministero e le prestazioni del Servizio sanitario nazionale.

«Il Ministero - ha affermato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini - è fortemente impegnato insieme alle Regioni nella piena attuazione della Legge 123 del 2005, che esprime l'obiettivo prioritario di proteggere e tutelare i diritti dei cittadini celiaci e delle loro famiglie nella vita di ogni giorno».

E che la lotta alla celiachia sia una priorità lo dimostrano anche i dati nazionali. La prevalenza di questa malattia sia nei bambini che negli adulti in Italia è attualmente stimata intorno all’1-1,5%: ne risulta quindi affetta circa una persona su cento. In Italia i soggetti a cui è stata diagnosticata sono circa 60 mila, ma appunto si stima che il loro numero sia almeno dieci volte superiore, in quanto un elevato numero di soggetti soffrirebbe della forma silente della malattia.

«La nostra azione – ha concluso il sottosegretario Martini - è finalizzata a favorire sul territorio una diagnosi precoce della malattia e a ottimizzare la prevenzione della sua compliance, al fine di garantire un’alimentazione equilibrata e sicura non solo a casa ma anche durante le attività scolastiche, sportive, lavorative e le eventuali degenze ospedaliere, riconoscendo agli affetti da malattia celiaca il diritto all'erogazione gratuita dei prodotti dietoterapeutici senza glutine, a favorire l'educazione sanitaria del cittadino celiaco e della sua famiglia nonché a provvedere alla formazione e all'aggiornamento professionale del personale sanitario e degli operatori del settore turistico-ristorativo».

Fonte: La Redazione di Gastronet

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