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Eventi ECM

Data agg: 08/09/2010

Soddisfatti medici e settore congressi, deluse le industrie

«Più garanzie di qualità e indipendenza per l'aggiornamento professionale dei medici e degli operatori sanitari». Maria Linetti, segretario della Commissione nazionale Ecm, riassume così, in poche parole, i punti di forza del nuovo sistema di formazione continua. Le novità che sono contenute nel documento che ridisegna il sistema, approvato a luglio dalla Commissione nazionale Ecm, sembrano aver soddisfatto la maggioranza degli oltre 2.000 operatori che negli scorsi giorni si sono presentati a Cernobbio.

Generale apprezzamento è stato espresso dalle associazioni mediche. Ne ha dato conferma anche l’intervento di Amedeo Bianco, presidente Fnomceo nonché vicepresidente della Commissione nazionale Ecm. «Insieme abbiamo provato a ridisegnare, in termini moderni, il modello di governance - ha fatto sapere Bianco - Un modello dove tutti gli attori hanno spazio e responsabilità. Un modello non caotico ma rigoroso, che ha regole e obiettivi ben precisi e si attiene davvero ad una cultura moderna e aperta di governance di un sistema complesso quale è sicuramente l’Ecm».

Ma gli apprezzamenti vengono anche da altri fronti, come il presidente di Federcongressi Paolo Zona, che ha apprezzato «il lavoro che la Commissione ha svolto in questi ultimi mesi, giungendo a conclusioni che, ancorché ancora mancanti del definitivo avallo della Conferenza Stato-Regioni, ricalcano appieno le posizioni di Federcongressi. In particolare, si è trovata una soluzione coerente al problema del conflitto d’interesse potenziale o effettivo derivante dalla sponsorizzazione di eventi Ecm da parte di aziende farmaceutiche o elettromedicali. La soluzione consiste nel rendere manifesti i rapporti commerciali in essere e quindi mettere i discenti nelle condizioni di valutare i contenuti formativi proposti. Questo è esattamente ciò che Federcongressi cercava».

Qualche malumore ha invece destato la severa impostazione della nuova Ecm per quanto riguarda la sponsorizzazione dei corsi. Dal palco hanno infatti storto il naso sia vicepresidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi che il presidente di Assobiomedica Angelo Fracassi, che hanno sottolineato il contributo di ricerca che l’industria porta alla sanità e dunque anche alla formazione e all’aggiornamento dei professionisti. «Contiamo che il nuovo sistema possa entrare in vigore nei primi mesi del 2010, – ha concluso Fulvio Moirano, direttore dell'Agenas ma non sono da escludersi ulteriori fasi di transizione. Il sistema ECM è in movimento da diversi anni e stiamo ormai arrivando a risolvere le criticità presenti. Vogliamo definire un nuovo percorso che dia garanzie di qualità nell'interesse non solo dei professionisti, ma di riflesso anche dei cittadini».

A cura della Redazione di Gastronet

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