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Cos'è l'ECM

Cos'è

Cos'è l'ECM La riforma Bindi della Sanità (Decreto legislativo 229 del 1999) ha introdotto il sistema italiano di Educazione continua in medicina (Ecm) che effettivamente è stato avviato dal 1° gennaio 2002.
L'Ecm comprende l'aggiornamento professionale e le attività finalizzate a migliorare le competenze, le abilità cliniche, le conoscenze tecniche e manageriali dei professionisti sanitari.

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Chi riguarda

Chi riguarda L'ECM riguarda tutti gli operatori sanitari: medici, infermieri, tecnici - dipendenti o libero professionisti - che lavorano per strutture pubbliche o private accreditate dal Servizio sanitario.
Sono esclusi dall'obbligo di frequenza coloro i quali stanno frequentando corsi di formazione post-base (master, scuole di perfezionamento, anche all'estero), sono in gravidanza o prestano il servizio militare.
L'ECM consiste nella partecipazione a iniziative volte al fine di migliorare quelle che il decreto definisce caratteristiche fondamentali per l'operatore sanitario: il possesso di conoscenze teoriche aggiornate (il sapere), il possesso di abilità tecniche o manuali (il fare), il possesso di capacità comunicative e relazionali (l'essere).

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Le attività

Le attività Le attività formative dell'ECM, possono essere di tipo didattico teorico o attività pratiche e possono essere promosse da vari soggetti, quali Società Scientifiche, Società professionali, Aziende Ospedaliere, strutture specificamente dedicata alla Formazione in campo sanitario, etc. che si siano registrate al progetto E.C.M. come organizzatori di eventi formativi.
Per evitare conflitti di interesse, non possono organizzare attività formative accreditabili: la Regione, soggetti o associazioni che rappresentino i partecipanti agli eventi formativi, le imprese commerciali attive nel settore sanitario, neppure attraverso società partecipate o comunque collegate.
Questi soggetti possono, tuttavia, collaborare con le Aziende sanitarie, le Università e le altre Istituzioni del Servizio sanitario nazionale alla organizzazione e al finanziamento dell'offerta formativa.
Si possono individuare due grandi categorie di attività di formazione. quelle residenziali e la formazione a distanza.

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La formazione residenziale

La formazione residenziale Le attività di formazione residenziale prevedono una presenza fisica dei discenti sul luogo di formazione e possono essere:

  • congressi/simposi/conferenze/seminari
  • tavole rotonde
  • conferenze clinico-patologiche volte alla presentazione e discussione epicritica interdisciplinare di specifichi casi clinici
  • consensus meetings inter-aziendali finalizzati alla revisione delle statistiche per la standardizzazione di protocolli e procedure operative ed alla pianificazione e svolgimento di attività legate a progetti di ricerca finalizzata
  • corsi di formazione e/o applicazione in materia di costruzione, disseminazione ed implementazione di percorsi diagnostico-terapeutici
  • corsi di aggiornamento tecnologico e strumentale
  • corsi pratici finalizzati allo sviluppo continuo professionale
  • progetti formativi aziendali
  • corsi pratici per lo sviluppo di esperienze organizzativo-gestionali
  • frequenze cliniche con assistenza di tutore e programmi formativi presso una struttura assistenziale
  • corsi di aggiornamento
  • corsi di addestramento
  • tirocini/stages/frequenze presso strutture assistenziali o formative
  • tirocini/stages/frequenze con metodiche tutoriali presso una struttura assistenziale o formativa

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La formazione a distanza

La formazione a distanza Le attività di FAD sono programmi di autoformazione a distanza, per i quali il discente non deve recarsi nel luogo di formazione ma vi accede dalla sede di lavoro o dal domicilio. Possono svolgersi sia in gruppo che individualmente, usando materiale cartaceo o informatico. Per queste attività deve essere previsto un sistema di valutazione che accerti un livello minimo richiesto di apprendimento. In parole semplici, l'utente deve superare un "test" che comprovi il raggiungimento di un certo livello di apprendimento.
La FAD presenta diversi motivi di interesse, un motivo organizzativo (attraverso seminari per piccoli gruppi non si può soddisfare l'utenza stimata in 300.000 medici più 600.000 operatori ), un motivo economico (la formazione a distanza riduce gli oneri indiretti connessi all'allontanamento dal posto di lavoro) e un motivo operativo (diversificazione di offerta pressochè illimitata, supporto dei più moderni metodi comunicativi e interattivi), inoltre permette la personalizzazione del percorso formativo ed una maggiore attenzione alle esigenze dell'allievo permettendo di coinvolgere anche coloro che non possono raggiungere un centro di formazione.

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Come si valuta

Come si valuta La partecipazione ai programmi Ecm si misura attraverso l'acquisizione di "crediti formativi".
Secondo la definizione del Ministero, "i crediti formativi sono una misura dell'impegno e del tempo che ogni operatore della Sanità ha dedicato annualmente all'aggiornamento ed al miglioramento del livello qualitativo della propria professionalità". I crediti formativi sono espressi in numeri: ogni evento formativo si vedrà assegnato un numero di crediti formativi (calcolato sulla base di una serie di indicatori messi a punto dalla Commissione nazionale per la Formazione Continua) che saranno guadagnati dall'operatore sanitario che porterà a compimento la frequenza all'evento.
L'acquisizione dei crediti formativi non è libera, ma viene regolata da un sistema a progressione, che prevede di doverne acquisire nel primo quinquennio 150 complessivamente, "con un obbligo di crediti da 10 per il primo anno fino a 50 per il quinto anno (10-20-30-40-50) con un minimo annuale di almeno il 50% del debito formativo previsto per l'anno e con un massimo annuale del doppio del credito formativo previsto per l'anno."
Il numero dei crediti da conseguire ogni anno e nel quinquennio è uguale per tutte le categorie. Per sapere se e quanti crediti ECM offre la partecipazione a un determinato evento, occorre verificare sul programma o chiedere agli organizzatori.
Ogni operatore che abbia partecipato ad una attività formativa accreditata, dovrà ricevere dagli organizzatori un certificato in cui sia precisato, tra l'altro, anche il numero di crediti.
È opportuno conservare i certificati acquisiti per poterli esibire quando si renda necessario (ad esempio, la conferma di un incarico o un concorso).

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