Il sistema di diagnosi per immagini effettuato tramite una capsula endoscopica ha rivoluzionato le diagnosi delle malattie intestinali evitando i consueti disagi al paziente durante l'esame.
Il sistema è composto da tre semplici strumenti:
LL'inizio dell'esame consiste nell'ingestione, da parte del paziente, della capsula che, una volta nello stomaco e nell'intestino trasmette immagini a colori ed è in grado di visualizzarle durante il transito attraverso l'apparato digerente. Il movimento della capsula nell'intestino è assicurato dall'attività peristaltica dei muscoli intestinali.
La somministrazione della capsula è ambulatoriale, non causa alcun disagio o sensazioni sgradevoli durante l'ingerimento e consente al paziente illimitata autonomia di movimento.
Una volta raccolti i dati, grazie alla cintura con sensori e registratore di immagini a colori allacciata alla vita del paziente, questi vengono analizzati ed elaborati dall'apposito software.

Il software consente un'ampia gamma di elaborazioni quali la memorizzazione dei dati, l'elaborazione delle immagini, la produzione di video e la predisposizione di una barra temporizzatrice in sincrono con il percorso della capsula.
Nella foto qui sotto sono messi a confronto il "vecchio" ed il "nuovo" metodo di analisi: appare sicuramente evidente la minor invasività di quest'ultimo.

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N.B.: la Capsula non sostituisce in alcun modo ne' la gastroscopia ne' la colonscopia. L´impiego della "videocapsula" non sostituisce gli esami endoscopici di primo livello come per esempio la gastroscopia, anche se il progressivo rimpicciolimento delle sonde e l´impiego delle micro telecamere può presto portare a novità pure in questo campo. Tra le indicazioni di impiego della videocapsula endoscopica c´è il sanguinamento gastrointestinale oscuro o occulto, il sospetto e il follow-up del morbo di Crohn, la sorveglianza delle poliposi familiari. |