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EZIOLOGIA
L’abuso di alcool è da sempre stato messo in relazione alla genesi della maggior parte delle pancreatiti croniche. Circa il 70% delle pancreatiti croniche sono correlabili all’abuso di alcool, con una sostanziale variabilità nel tipo di alcolici consumati, nella quantità e nella durata dell’abuso. Normalmente si considera un consumo di 80 mg/die di alcool come la soglia critica per la tossicità sul pancreas, per quanto il rischio di sviluppare la malattia cresca con le dosi quotidiane e la durata dell’abuso. Alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato che tra l’inizio del consumo di alcool e la prima diagnosi di malattia corrano tra i 13 ed i 18 anni. ( Durbec J, Sarles H. 1978)
In circa il 30% dei casi di pancreatite cronica non è dimostrabile un abuso alcolico; tali pancreatiti croniche, una volta escluse quei pochi casi in cui sia riconoscibile una causa rara (una ostruzione ad esempio), erano nel passato descritte come forme idiopatiche. Il fatto che, d’altra parte, solo il 5% degli alcolisti sviluppa una pancreatite cronica pone l’accento sulla presenza di altri fattori causali che possano da soli, o interagendo con fattori ambientali, determinare o meno la comparsa della malattia. In particolare, negli ultimi anni la scoperta della mutazione del gene del tripsinogeno, posto sul cromosoma 7q35, come causa di alcune forme di pancreatite cronica ereditaria, ha alimentato notevolmente la ricerca in tal senso. ( Whitcomb DC, Gorry MC, preston RA, et al. 1996)
Tale mutazione rende la tripsina meno sensibile alla degradazione e dunque in grado di attivare persistentemente le altre proteasi. I pazienti con questa mutazione sviluppano già in giovane età episodi ricorrenti di pancreatite acuta ed una rapida evoluzione verso la pancreatite cronica. Il 30-40% di questi svilupperà un cancro del pancreas entro i 70 anni.
Altre mutazioni, quali quella dell’inibitore della tripsina pancreatica (SPINK-1) e del CTFR (cystic fibrosis trasmembrane regulator ( Sharer N, Schwarz M, Malone G, et al. 1998), sono state associate alla pancreatite cronica e probabilmente possono determinare una maggiore suscettibilità ad altri fattori ambientali, quali l’alcool ed il fumo. L’alcool, sempre considerato come fattore eziologico nella pancreatite cronica, secondo le recenti vedute sarebbe dunque un semplice fattore precipitante che va ad agire su una base di predisposizione soprattutto genetica.
Di recente è stata identificata una forma poco frequente di pancreatite cronica a genesi autoimmune. ( Uchida K, Okazaki K, Konishi Y, et al. 2000)
Tale forma si associa spesso ad altre patologie autoimmuni (diabete, sindrome di Sjogren, artrite reumatoide, colangite sclerosante, ecc.) e mostra alcune peculiarità cliniche che ne consente la distinzione da altre forme di pancreatite cronica. La presenza di ipergammaglobulinemia e frequentemente di autoanticorpi contro antigeni presenti anche nel pancreas (anti-nucleo, anti-lattoferrina, anti-anidrasi carbonica II), nonché di un notevole infiltrato linfocitario nei tessuti pancreatici supporta l’ipotesi che la genesi di tale forma di pancreatite cronica sia autoimmune. Un meccanismo patogenetico simile sarebbe peraltro, secondo alcuni, ipotizzabile per una più grande parte di pancreatiti, oggi ancora definite come idiopatiche.
Tra le altre cause di pancreatite cronica bisogna infine annoverare tutte quelle che ostacolano il deflusso del succo pancreatico quali i tumori del pancreas e della papilla ed il pancreas divisum.
Nella tabella è riportata la classificazione di Verona delle pancreatiti croniche che tiene conto delle nuove teorie sulla ezio-patogenesi della malattia.
La classificazione di Verona della PC, basata sulla definizione delle cause di malattia.
- Stenosi dello sfintere di Oddi
- Malattie infiammatorie (in genere biliari) e neoplastiche
- Distrofia cistica della parete duodenale (groove pancreatitis)
- Pancreatite autoimmune
- Tumori (in genere a lenta crescita)
- Tumori intraduttali producenti mucinao
- Tumori endocrinio
- Tumori cistici
- Malformazioni anatomicheo
- Pancreas divisumo
- Pancreas anulare
- Mutazioni Genicheo
- CFTR
- PRSS1
- SPINK1
- Deficit of alfa-1-antitripsinao
- Cheratina 8
- Altre mutazioni ancora non note
- Sequele di pancreatite acuta necrotizzante
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