| INTRODUZIONE E DEFINIZIONE
|
|
Definizione
Gruppo di disordini funzionali dell'intestino in cui il dolore ed il "discomfort" addominale è associato alla defecazione o a cambiamenti delle abitudini dell'alvo caratterizzati da disordini della defecazione. (AGA Tecnical Review on Irritable Bowel Sindrome, Gastroenterology 2002, 123, 2108-2131)
Sinonimi: Sindrome del colon irritabile, colon irritabile, colonpatia spastica, colite spastica, colite. In uso il termine IBS che deriva dalla dicitura anglosassone Irritable Bowel Sindrome e che utilizzeremo in questa relazione per brevità.
Introduzione
La Sindrome dell'Intestino Irritabile (IBS) rappresenta una parte di un più vasto gruppo di malattie funzionali gastroenteriche, caratterizzata prevalentemente da dolore addominale e disturbi della defecazione.
Questo disturbo è molto frequente e può essere associato con alterazioni della sfera psichica, riduzione della qualità della vita, disabilita sociale ed elevati costi socio-sanitari.
L'IBS rappresenta una delle più frequenti patologie dell'apparato gastroenterico, incidendo prevalentemente su una popolazione in piena attività lavorativa con conseguenti elevati costi sociali.
Questa Sindrome è molto eterogenea e, negli ultimi anni, è stata oggetto di studi fisiopatologici mirati ad inviduarne i meccanismi eziologici che hanno confermato una multifattorietà della stessa.
La sua diffusione nelle popolazioni industrializzate ha provocato un notevole interesse scientifico da parte degli specialisti del settore con un aumento dei lavori pubblicati, negli ultimi cinque anni, riguardanti sia la fisiopatologia che la clinica di questa sindrome.
Notevole è anche il coinvolgimento pratico della classe medica sia per quanto riguarda la medicina di base che quella specialistica in quanto questa sindrome rappresenta la seconda patologia gastroenterica, dopo la GERD, valutata negli ambulatori medici.
Da quanto precedentemente descritto ne risulta che la IBS è una delle patologie con impatto economico e sociale molto elevato e, pertanto, giustifica un approfondimento clinico per una sua migliore conoscenza e per una ottimale valutazione dei pazienti che soffrono di questo disturbo.
|
|