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Il Breath Test per l’Helicobater Pilori
Che cos’è e a cosa serve?
E’ un test non invasivo, semplice, indolore che si esegue esclusivamente per la diagnosi dell’infezione da Helicobacter pylori; non dà alcun’altra informazione sul funzionamento dello stomaco e non sostituisce in alcun modo la gastroscopia.
Preprazione: è necessario sospendere eventuali terapie con inibitori della secrezione acida gastrica da almeno 15 giorni e non aver assunto antibiotici nell’ultima settimana
Tempo richiesto: circa 30 minuti.
Come si prenota: direttamente al CUP con l’impegnativa del proprio curante.
Come funziona: viene raccolta dal personale una breve storia clinica con informazioni sul motivo per cui il paziente esegue l’esame, sui sintomi e sui farmaci utilizzati. Il paziente raccoglie il proprio respiro soffiando in un apposito sacchetto. Successivamente beve un bicchiere di acqua contenente acido citrico ed urea. Dopo mezz’ora il paziente termina il test raccogliendo un altro campione del proprio respiro in un secondo sacchetto.
Risposta: la risposta viene direttamente trovata in portineria dopo circa 4-5 giorni oppure viene spedita a domicilio previo accordi diretti del paziente con la nostra Segreteria.
Il Breath Test per l’intolleranza al lattosio
Che cos’è e cosa serve?
E’ un test non invasio e del tutto indolore che serve per confermare il sospetto clinico di intolleranza al lattosio cioè l’incapacità di assimilare quest’ultimo, uno zucchero, che si trova nel latte e nei latticini.
Preparazione: digiuno dalla sera precedente.
Tempo richiesto: circa 3 ore.
Come si prenota: viene direttamente prenotato in reparto dopo visita gastroenterologica di inquadramento generale.
Come funziona: il paziente deve giungere in reparto la mattina dell’esame in possesso dei seguenti dati: il peso corporeo registrato al mattino e il valore della propria altezza. La mattina del test verrà compilata dal personale una breve scheda con la raccolta di alcuni dati clinico-anamnestici di rilievo. Il test consiste nel raccogliere un campione del proprio respiro in una serie di sacchetti. Dopo aver raccolto il primo campione viene fatto bere un bicchiere contenente acqua in cui vengono fatti sciogliere 25 g di lattosio. Successivamente il paziente effettua altri 9 campionamenti del proprio respiro gonfiando i rispettivi sacchetti ogni 15 minuti.
Consiglio: il test dura circa 3 ore e in queste 3 ore il paziente deve muoversi il meno possibile. Essendo quindi lungo è bene portare qualcosa da leggere per evitare di annoiarsi.
Risposta: la risposta viene direttamente trovata in portineria dopo circa 4-5 giorni oppure viene spedita a domicilio previo accordi diretti del paziente con la nostra Segreteria
I test per le allergie alimentari
Che cosa sono e a cosa servono?
Sono dei test cutanei (prick test) del tutto simili a quelli che si effettuano per le allergie ai pollini che servono per confermare il sospetto clinico di allergie alimentari IgE mediate.
Preparazione: nessuna ad eccezione della sospensione di cortisonici o antistaminici (che bloccherebbero il meccanismo d’azione dei test stessi) circa 15 giorni prima, concordata con il proprio curante.
Tempo richiesto: circa 40 minuti
Come si prenotano: direttamente nel Reparto di Gastroenterologia dopo visita gastroenterologica di inquadramento generale.
Come funzionano: al paziente vengono fatti scoprire gli avambracci su cui vengono effettuate delle microiniezioni (quasi indolori) dei vari allergeni alimentari sospetti. Dopo circa 15 minuti viene valutata la reazione cutanea del paziente con una quantificazione delle eventuali positività. Tali positività si manifestano con lieve prurito, arrossamento della cute e comparsa di piccoli pomfi nella sede della microiniezione. Tali manifestazione scompaiono successivamente in circa un’ora.
Risposta: viene direttamente consegnata al paziente al termine della visita.
La PHmetria esofago gastrica 24 ore
Che cos’è ed a cosa serve
La pHmetria esofago-gastrica è una metodica necessaria per lo studio della malattia da reflusso gastroesofageo. Viene eseguita generalmente dopo altri esami strumentali endoscopici e/o radiologici e su indicazione dello specialista.
Come si prenota: direttamente presso il Reparto di Gastroenterologia con l’impegnativa del medico curante e tutta la documentazione relativa all’esame.
Preparazione: è necessario che il paziente sia a digiuno dalla mezzanotte e deve aver sospeso qualsiasi terapia con farmaci che inibiscono la secrezione acida gastrica da almeno una settimana.
Come si esegue: viene eseguita applicando, attraverso il naso, un sondino che presenta due rilevatori di pH, posizionati nell’esofago distale ed in corrispondenza del corpo gastrico. Il sondino viene quindi collegato, in continuità, ad un registratore che viene allacciato in vita come una cintura e che registra i valori di pH per 24 h. Una volta posizionato il sondino, il paziente ritorna a casa e nelle 24 ore successive può e deve svolgere la sua vita normale.
Al termine delle 24 h il paziente ritornerà presso la nostra Unità Operativa per rimuovere il sondino. Il sondino può essere anche applicato in blanda sedazione.
Risposta: direttamente consegnata al paziente presso la segreteria del Reparto di Gastroenterologia a partire dal 7° giorno lavorativo dopo l’esecuzione dell’esame.
La manometria esofagea
Che cos’è ed a cosa serve E' una metodica per lo studio della motilità esofagea e delle sue disfunzioni. Si studiano i disturbi motori dell’esofago quali la sensazione di arresto del cibo, il dolore retrosternale di origine non cardiaca, il reflusso.
Tale esame è in genere eseguito su indicazione del medico specialista, preceduto da altri accertamenti endoscopici e/o radiologici.
Preparazione: digiuno dalla mezzanotte e la sospensione da almeno una settimana di terapie a base di procinetici, ca-antagonisti, miorilassanti e benzodiazepine. Viceversa può essere continuata la terapia antiacida ed antisecretoria per lo stomaco. L’esame non può essere eseguito in sedazione in quanto è necessaria la collaborazione del paziente nel corso dell’esame.
Tempo richiesto: circa 30 minuti
Come si prenota: direttamente presso il Reparto di Gastroenterologia con l’impegnativa del medico curante e tutta la documentazione relativa all’esame.
Come si esegue: mediante l’introduzione attraverso il naso fino allo stomaco, di un sondino a perfusione continua di acqua bidistillata. Nel corso dell’esame verrà richiesto al paziente di deglutire aiutandosi con piccole quantità di acqua fornita dall’operatore.
Risposta: direttamente consegnata al paziente presso la segreteria del Reparto di Gastroenterologia a partire dal 7° giorno lavorativo dopo l’esecuzione dell’esame.
La manometria anorettale
Che cos’è ed a cosa serve E' una metodica strumentale necessaria per lo studio delle disfunzioni della regione ano rettale ed in particolare della funzione dello sfintere anale e dell’ampolla rettale. Con essa si possono studiare le problematiche funzionali dell’ano-retto, quali l’incontinenza, l’urgenza, la diarrea e la stipsi. E’ un esame preceduto da altri accertamenti in genere endoscopici e/o radiologici.
Preparazione: aver scaricato al mattino, anche con l’aiuto di un clisterino, in modo da avere l’ampolla rettale vuota.
Tempo richiesto: circa 30 minuti
Come si prenota: direttamente presso il Reparto di Gastroenterologia con l’impegnativa del medico curante e tutta la documentazione relativa all’esame.
Come si esegue: mediante l’inserimento lungo il canale anale, fino all’ampolla rettale, di un sondino a perfusione continua di acqua bidistillata che termina con un palloncino intrarettale per la valutazione della capacità rettale.
Risposta: direttamente consegnata al paziente presso la segreteria del Reparto di Gastroenterologia a partire dal 7° giorno lavorativo dopo l’esecuzione dell’esame.
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