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  20/06/2006  


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Gastrostomia percutanea endoscopica (PEG)

Cos’è
L’endoscopia capsulare è una nuova metodica diagnostica ideata soprattutto per lo studio delle patologie a carico del piccolo intestino (intestino tenue): il sanguinamento gastrointestinale d’origine ignota (gastroscopia e colonscopia negative), M. di Crohn, M. celiaca, anemia sideropenica, patologia tumorale.

L’indagine viene effettuata tramite una capsula delle dimensioni di una compressa di antibiotico facilmente ingeribile, provvista di una piccola videocamera che, dopo l’ingestione per via orale, percorre tutto il tratto gastro-intestinale sfruttando i normali movimenti intestinali, registra e trasmette immagini ad un registratore esterno. Successivamente tali immagini verranno elaborate da un computer che ne ricostruisce il percorso creando un video che viene successivamente analizzato. La videocapsula viene eliminata con le feci e non è riutilizzabile.

Preparazione all’esame
Il paziente, il giorno precedente, esegue una preparazione per la pulizia intestinale (inferiore rispetto a quella necessaria per una colonscopia) e un digiuno a partire da 12 ore prima dell’esame. In ambulatorio vengono posizionati dei cerotti sull’addome (sensori) e una cintura con il registratore e viene quindi ingerita la capsula.

La durata dell’esame è di circa otto ore, durante le quali il paziente non avvertirà nessun fastidio e potrà svolgere le normali attività quotidiane, con la possibilità di effettuare uno spuntino già dopo quattro ore dall’ingestione della videocapsula.
Trascorse le otto ore viene rimossa la cintura con il registratore e le immagini vengono scaricate sul computer.
Non è quindi necessario il ricovero, ma l’esame viene svolto ambulatoriamente.




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