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  20/06/2006  


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Gastrostomia percutanea endoscopica (PEG)

Cos'è
È una procedura diagnostica che consente al medico endoscopista di esaminare direttamente l’interno di esofago, stomaco e duodeno mediante l’introduzione di una sonda flessibile del diametro di circa 1 cm.

Come si svolge
A questo punto la sonda verrà introdotta sopra la lingua, attraverso la gola e poi lentamente attraverso l’esofago e lo stomaco fino al duodeno. Durante l’introduzione dello strumento, il paziente deve tenere il più possibile un atteggiamento rilassato, mantenendo la concentrazione sugli atti respiratori che devono essere regolari per limitare il più possibile l’inevitabile sforzo di vomito.

L’endoscopista, durante l’esame, introduce dell’aria che consente la distensione della parete dei visceri esplorati per avere una chiara visione interna dei tratti esaminati. Questa procedura, oltre alla visione diretta, consente di eseguire biopsie, cioè piccoli prelievi della mucosa interna per ottenere diagnosi ancora più precise. La manovra è indolore e la durata dell’esame di pochi minuti.

Modalità di esecuzione dell’esame
L’esame può essere condotto normalmente (senza utilizzo di farmaci), in sedazione cosciente o in anestesia generale.

Quali sono le complicanze
L’EGDS diagnostica è una procedura standardizzata e sicura, ma trattandosi sempre di un esame invasivo può andare incontro ad alcune complicanze, come la perforazione, l’emorragia e i problemi cardiorespiratori. Si tratta per fortuna di complicanze molto rare: la perforazione si può verificare in 1 caso su 10000 esami eseguiti, l’emorragia in 1 caso su 3000 esami eseguiti, le complicanze cardiovascolari in 1 caso su 1000 esami eseguiti. Ci sono poi altre complicazioni non prevedibili a carico di altri organi, legate a particolari condizioni del paziente, ancora meno frequenti. Come per ogni atto invasivo, anche per l’EGDS viene fatto firmare al paziente, prima dell’esame, il consenso informativo.




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