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Home : Editoriali

Antrace

Data agg: 30/10/2001

Introduzione

La Redazione di Gastronet ha ritenuto opportuno pubblicare questo speciale sull'Antrace a puro scopo informativo. A causa della difficile situazione internazionale, infatti, si parla molto di questa patologia che puo' avere anche implicazioni gastroenterologiche. Con l'obiettivo, quindi, di fornire una corretta informazione scientifica sull'argomento, pubblichiamo i documenti ufficiali emanati dal nostro Ministero della Salute e da quello Americano.

Questi documenti potranno essere utili a tutti gli operatori sanitari, ai medici ed ai gastroenterologi per affrontare eventuali emergenze legate all'Antrace.

L´Antrace è una malattia infettiva acuta provocata dal batterio generatore di spore Bacillus Anthracis. Le spore producono una tossina che può risultare letale se inalata o ingerita.

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Documenti ufficiali

Lettera del Ministero della Salute


Ai Direttori Sanitari delle Aziende ASL e delle Aziende Ospedaliere

Alla Federazione Nazionale Ordini dei Medici e degli Odontoiatri

Alla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - Nazionale

Nell'ottica di una efficente gestione dell'emergenza determinatasi in seguito agli attuali eventi internazionali ed al fine di fornire una risposta rapida ed efficace a situazioni che possono determinare grave rischio per la salute, si sono definite procedure omogenee da applicare sul territorio, coinvolgendo tutti gli Operatori sanitari a tutti i livelli di assistenza. Si ritiene indispensabile, nella fase attuale, adottare un sistema estremamente sensibile di segnalazione di eventi inattesi, che possono configurare rischio biologico, chimico-tossicologico e nucleare. In questa ottica, il Ministero ha attivato un numero verde 800 571661 operativo dal 15 ottobre p.v., cui possono rivolgersi Operatori sanitari e singoli cittadini per ricevere ogni informazione utile relativa agli eventi di cui trattasi ed indicazioni sulle strutture di consulenza cui rivolgersi.
Pertanto, si sono predisposti e si trasmettono:

  • schede informative sintetiche relative ad agenti biologici di Categoria A , secondo il Gruppo di Lavoro per il Piano Strategico dei CDC - MMWR 49(RR04); 1-14, Aprile 2000 ed il Manuale "Health Aspects of Biological and Chemical Weapons", Organizzazione Mondiale della Sanità (Bozza non ufficiale, Agosto 2001)
  • schede informative sintetiche relative alle principali categorie di agenti chimici responsabili di danno alla salute, predisposte secondo le indicazioni della Scuola di Sanità Militare - Istituto di Difesa NBC
  • procedura per le comunicazioni ai fini operativi in corso di evento dannoso da agente biologico, chimico e fisico
  • scheda di segnalazione di stato morboso causato da agenti biologici, chimici e fisici
  • elenco di presidi utili in caso di aggressione da agenti biologici, chimici o nucleari

Ulteriori informazioni ed integrazioni saranno trasmesse a breve. Si invitano, quindi, le SS.LL. a volersi attivare in tal senso e predisporre sul territorio qualsiasi misura ritenuta utile alla prevenzione ed alla gestione coordinata del rischio.

Il Ministro
Girolamo Sirchia

N.B.: Per ulteriori informazioni riguardanti le schede non riportate in questo speciale, rimandiamo al sito internet del Ministero della Salute http://www.sanita.it/malinf/Rischi/comunicati/noteinf.htm

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Agenti biologici

MINISTERO DELLA SALUTE
Direzione Generale della Prevenzione
Ufficio III
(Malattie infettive e profilassi internazionale - Osservatorio Epidemiologico Nazionale)

BACILLUS ANTHRACIS
CARATTERISTICHE MICROBIOLOGICHE

Definizione B. anthracis è un germe gram positivo, capsulato, sporigeno, estremamente resistente in forma sporale all´azione di disinfettanti chimici e fisici; La germinazione avviene a temperatura corporea
Mezzi di possibile diffusione
  • per disseminazione ad opera di velivoli di grandi quantità di spore, con formazione di aerosol incolore, inodore e assolutamente invisibile;
  • per impregnazione di materiali ed oggetti di uso comune e di diversa natura (es. carta da lettera, pacchi, stoffe, pellami, etc.) sotto forma di leggera polverina
Resistenza nell´ambiente
  • Le spore sono resistenti all´azione degli ultravioletti e, se presenti nel terreno, possono rimanere vitali per decenni; nell´acqua contaminata possono resistere a lungo così come in quella pura; le spore sono distrutte in 4-6 giorni alla temperatura di 72-77ºC, in 3 ore mediante riscaldamento a secco a 120-140ºC e in 5 minuti in autoclave a 100ºC (purché non protette da materiale organico).
  • Le forme vegetative sono termolabili e sensibili all´azione dei comuni disinfettanti; vengono distrutte in 10-15 minuti mediante riscaldamento a 55-58ºC; sono inattivate da esposizione a raggi ultravioletti in 6-7 ore
Fonti di contagio
  • Aria, terriccio, materiali di diversa natura contaminati da spore.
  • Animali infetti e loro prodotti
  • Il contagio interumano è eccezionale; la trasmissione è semidiretta ed avviene per contatto con materiali biologici infetti
Mezzi di bonifica e smaltimento dei materiali contaminati
  • I materiali contaminati dovrebbero essere inceneriti o autoclavati a temperature di 121ºC per 45 minuti oppure immersi in soluzione di formaldeide al 4% (formalina al 10%) per più di 12 ore, come alternativa, assicurando la completa penetrazione della soluzione; nel caso di disinfezione continua al letto del malato può essere impiegata una soluzione di ipoclorito al 10% di cloro disponibile (10.000 ppm)
  • Le superfici contaminate (stalle, stanze, veicoli) vanno decontaminate con procedura a 3 stadi
  1. disinfezione preliminare: formaldeide al 10% (formalina circa 30%) oppure glutaraldeide al 4% (ph 8-8,5) in ragione di 1 –1,5 litro/mq, per un tempo di esposizione di 2 ore
  2. pulizia: lavaggio e strofinamento con abbondante acqua calda e asciugatura delle superfici; evitare l´uso di apparecchi pulitori a pressione per la possibile formazione di aerosol infetti
  3. disinfezione finale: formaldeide al 10% (formalina circa 30%) oppure glutaraldeide al 4% (ph 8-8,5) oppure perossido di idrogeno al 3% oppure acido peracetico al 1%, in ragione di 0,4 litri/ mq, per un tempo di esposizione di 2 ore (perossido e acido peracetico sono da evitare se presente sangue)
Trasporto dei campioni biologici I campioni devono essere confezionati secondo il sistema a 3 involucri:
  1. il flacone contenente il materiale infetto o potenzialmente infetto, di materiale resistente, con etichetta impermeabile, deve essere avvolto in materiale assorbente
  2. il contenitore secondario deve contenere il flacone; deve essere di materiale impermeabile e a tenuta stagna
  3. l´involucro esterno, contenente il contenitore secondario, deve essere adatto al trasporto ed in grado di proteggere il materiale da eventuali danneggiamenti; deve contenere, inoltre, i dati identificativi del campione

BACILLUS ANTHRACIS
CARATTERISTICHE EPIDEMIOLOGICHE E CLINICHE

Vie di trasmissione Via aerea
Via cutanea
Per ingestione
Periodo di incubazione Da poche ore a 7 giorni; la maggior parte di casi si verifica entro 48 ore dall´esposizione anche sono stati osservati casi a distanza di settimane.
Periodo di contagiosità Il paziente è contagioso nella fase conclamata; il contagio avviene tramite fluidi biologici
Caratteristiche cliniche Le manifestazioni cliniche dipendono dalla via di ingresso
carbonchio cutaneo: lesione cutanea che, nel giro di 2-6 giorni passa dallo stato di papula a quello di escara necrotica
carbonchio da inalazione: breve periodo prodromico di tipo similinfluenzale seguito da dispnea ed ipossia con segni radiologici di slargamento dell´ombra mediastinica
carbonchio gastrointestinale: dolori addominali e diarrea profusa, a volte sanguinolenta, seguiti da febbre e segni di setticemia
carbonchio orofaringeo, lesioni del cavo oro-faringeo, accompagnati da linfo-adenopatia cervicale, edema del collo, febbre
La letalità varia a seconda delle forme ed oscilla, nei casi non trattati, dal 5 al 90%
Metodi di controllo Vaccinazione
In Italia non è disponibile vaccino contro l´antrace. Negli Stati Uniti è disponibile dal 1970 un vaccino acellulare per uso umano, impiegato per il personale militare, ma non per uso civile (Michigan Dpt of Public Health, Division of Bio Products, Lansing, Michigan).
Altri Paesi produttori di vaccino sono: Regno Unito, Repubblica Popolare Cinese, federazione Russa.
In generale, il ciclo vaccinale prevede almeno 3 dosi a intervalli di circa 3 settimane con dosi booster a cadenza annuale
Diagnostica Identificazione del b. anthracis capsulato su striscio di sangue o altri fluidi biologici mediante esame batterioscopico secondo M´Fadyean Isolamento di b. anthracis da campioni biologici (es: sangue, lesioni cutanee, escreato e tessuti) Incremento del titolo anticorpale rilevato a distanza di almeno due settimane, determinato mediante metodica ELISA Ricerca dell´antigene PA con immunocromatografia di Burans Metodiche molecolari possono essere utilizzate per conferma diagnostica
Provvedimenti nei confronti del malato Precauzioni per il drenaggio e le secrezioni per tutta la durata della malattia nel caso di forma cutanea ed inalatoria.
  • Disinfezione continua delle secrezioni, dei fluidi biologici e dei materiali contaminati.
  • Disinfezione terminale
Non è richiesto l´isolamento
Provvedimenti nei confronti degli esposti Sorveglianza sanitaria
In caso di sicura inalazione di spore può essere effettuata chemioprofilassi con: Ciprofloxacina 500 mg per os 2 volte al giorno per 60 giorni Doxiciclina 100 mg per os 2 volte al giorno per 60 giorni
Provvedimenti nei confronti del personale di soccorso Uso di dispositivi di protezione individuale a seconda delle mansioni
Terapia La terapia si avvale dell´impiego di antibiotici, efficaci se il trattamento viene iniziato tempestivamente (anche prima della comparsa dei sintomi nel caso di soggetti sicuramente esposti):

carbonchio cutaneo non complicato: penicillina V, 500 mg per os ogni 6 ore per 5-7 giorni oppure penicillina procaina, 1.000.000 UI ogni 12-24 ore oppure penicillina G, 250.000 UI ogni 6 ore; il trattamento sterilizza la lesione cutanea entro 24 ore anche se non altera il successivo evolversi della stessa

carbonchio da inalazione, carbonchio orofaringeo e carbonchio gastrointestinale:
Ciprofloxacina 400 mg 2 volte al di per via endovenosa, oppure penicillina G, 2.000.000 UI per infusione lenta ogni 4-6 ore fino a normalizzazione della temperatura corporea; successivamente penicillina procaina 1.000.000 UI ogni 12-24 ore. Può essere utile associare al trattamento con penicillina la streptomicina 1-2 g. al giorno.

Antibiotici alternativi possono essere tetraciclina, cloramfenicolo. gentamicina, eritromicina Trattamento di supporto: al bisogno intubazione, tracheotomia, supporto ventilatorio, sostegno cardiovascolare
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Attività di supporto

In questa scheda trovi i riferimenti degli Enti preposti alle attività di supporto nei vari casi di contagio.

Clicca per il download del file in formato .pdf

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Scheda di notifica

In questa sezione puoi scaricare, in formato .pdf, la Scheda di Notifica di stato morboso causato da agenti biologici, chimici e fisici usati per scopi aggressivi.

Clicca per il download del file in formato .pdf


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Il vaccino anti-antrace

Il primo vaccino anti-carbonchio risale a Pasteur (1881) che riuscì ad immunizzare gli animali tramite una variante patogena del batterio.

La tossina

La tossina del Bacillus anthracis è composta da tre diverse sostanze non tossiche ma che, se inoculate assieme, sono nocive:
  • il fattore edematogeno, se inoculato assieme al fattore II, provoca la comparsa di un forte edema locale;
  • il fattore letale, invece, è anch'esso una proteina in grado di portare a morte l'individuo se inoculato assieme al fattore II;
  • il fattore II quindi, anche detto antigene protettivo, è quello che rende possibile sia l'azione dannosa degli altri due componenti che la loro neutralizzazione.
Il vaccino

Fin dal 1970, negli USA, il vaccino anti-antrace viene utilizzato per i soli militari ed è rappresentato proprio dall'"antigene protettivo".

Lo schema di vaccinazione anti-antrace prevede una prima dose del vaccino, per via sottocutanea, seguita da dosi a due settimane, a quattro settimane, a sei mesi, a dodici mesi e a diciotto mesi. Il vaccino richiede dosi annuali per poter mantenere l'immunita' raggiunta e fornisce un'efficacia protettiva del 93%. Bisogna ricordare che è comunque possibile contrarre la malattia anche dopo la vaccinazione.

Ecco gli effetti collaterali del vaccino anti-antrace:
  • nel 30% delle persone vaccinate ci sono state moderate reazioni locali rappresentate da arrossamento e dolorabilità nel sito di iniezione;
  • infrequenti sono invece le gravi reazioni locali rappresentate da esteso edema dell'avambraccio;
  • reazioni sistemiche sono riportate in meno dello 0,2% dei casi.
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Risposte alle domande più frequanti

(Fonte: Ministero della Salute Americano)

Ministero della Salute Americano




Che cosa è l´antrace?

L'antrace è una malattia contagiosa acuta causata dal bacillo generatore Batterio antrace. L'antrace si presenta il più comunemente nei vertebrati di piccolo taglio sia selvatici che domestici (bovini, ovini, capre, cammelli, antilopi ed altri erbivori), ma può anche presentarsi in esseri umani quando sono esposti agli animali infetti o al tessuto di animali infettati.

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Perché l'antrace é diventato un problema attuale?

Poiché l'antrace è considerato un potenziale agente utilizzabile nella guerra biologica, il Dipartimento della Difesa (DoD) ha cominciato la vaccinazione obbligatoria di tutti i personali militari in servizio che potrebbero partecipare al conflitto.

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Quanto è diffusa l´antrace e chi è a rischio di contagio?

L'antrace è più comune nelle regioni agricole dove si presenta in animali. Tra queste regioni vanno incluse l´America centro meridionale, l'Europa sud -Orientale, l'Asia, l'Africa, i Caraibi ed il Medio Oriente. Quando l' antrace colpisce l´uomo, è solitamente causata da un' esposizione professionale agli animali infetti o ai loro prodotti. Gli operai che sono esposti agli animali morti e ai prodotti animali provenienti da altri paesi in cui l'antrace è più comune possono essere infettati dal Batterio dell' antrace (antrace industriale). Negli Stati Uniti si sono presentati casi di antrace in capi di bestiame selvatico.

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Come si trasmette l'antrace?

L'infezione dell'antrace può essere trasmessa in tre forme: cutanea (pelle), per inalazione e gastrointestinale. Le spore del Batterio ‘antracis ´ possono vivere nel terreno per molti anni e gli esseri umani possono essere infettati con l'antrace maneggiando i prodotti dagli animali infetti o inalando le spore di antrace provenienti dai prodotti animali contaminati. L'antrace può anche essere diffusa mangiando carne non abbastanza cotta di capi infettati.

Negli Stati Uniti è raro trovare animali infetti.

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Quali sono i sintomi dell'antrace?

I sintomi della malattia variano a seconda di come viene contratta, ma solitamente si presentano in 7 giorni. Cutaneo: La maggior parte (circa 95%) delle infezioni dell'antrace si verificano quando il batterio entra in un taglio o in un' abrasione della pelle, cosa che può accadere maneggiando le lane contaminate, i pellami, il cuoio o i pelami (particolarmente quelli di capra) degli animali infettati. L'infezione della pelle comincia come gonfiore che prude simile ad un morso d'insetto, ma in 1-2 giorni si sviluppa in una vescicola ed quindi in un' ulcera non dolorosa, solitamente del diametro che varia da 1 a 3 centimetri, con una caratteristica zona (morta) necrotica nera al centro. Le ghiandole linfatiche nella zona adiacente possono gonfiare. Circa il 20% dei casi non trattati di antrace cutanea provocherà la morte. Le morti sono rare con la terapia antimicrobica adatta.

Inalazione: I sintomi iniziali possono assomigliare a quelli di un comune raffreddore. Dopo parecchi giorni, i sintomi possono evolvere in gravi problemi di respirazione e collasso. L'antrace di inalazione è solitamente mortale.

Intestinale: La forma intestinale della malattia dell'antrace può essere la conseguenza del consumo di carne contaminata ed è caratterizzata da un' infiammazione acuta del tratto intestinale. I sintomi iniziali nausea, perdita di appetito, vomito e febbre sono seguiti da dolore addominale, vomito di sangue e da forte diarrea. L'antrace intestinale provoca la morte tra il 25% e il 60% dei casi.

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In quali paesi si sviluppa comunemente l'antrace?

L'antrace si può sviluppare ovunque. È più comune nei paesi in via di sviluppo o in quei paesi privi di programmi veterinari di sanità pubblica. Determinate regioni del mondo (l´America del sud e Centrale, Europa del sud-Orientale, l'Asia, l'Africa, i Caraibi ed il Medio Oriente) segnalano una maggiore presenza di antrace negli animali rispetto al resto dei paesi.

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L'antrace è trasmissibile da uomo a uomo?

E´ estremamente improbabile il contagio diretto dell'antrace da uomo a uomo. La trasmissibilità non si ha trattando e facendo visita ai pazienti colpiti da antrace per inalazione.

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Esiste un modo per evitare l´infezione?

In paesi in cui l'antrace è comune e i livelli di vaccinazione delle mandrie è bassa, gli esseri umani dovrebbero evitare il contatto con i prodotti animali e del bestiame ed evitare di mangiare la carne che non sia stata macellata e cucinata correttamente. Inoltre, è stato autorizzato l´uso di un vaccino contro l´antrace sugli esseri umani. E´ stato dichiarato che il vaccino ha un´efficacia del 93% nella protezione contro l'antrace.

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Che cosa è il vaccino dell'antrace?

Il vaccino dell'antrace è prodotto e distribuito da BioPort, Corporation, Lansing, Michigan. Il vaccino è un vaccino cell-free liquido filtrato, che non contiene batteri morti o vivi nella preparazione. Il prodotto finale contiene non più di 2,4 mg di idrossido di alluminio come adiuvante. I vaccini dell'antrace destinati agli animali non dovrebbero essere usati su esseri umani.

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Chi dovrebbe essere vaccinato contro l'antrace?

Il Comitato Consultivo delle pratiche di Immunizzazione ha raccomandato la vaccinazione dell'antrace per le seguenti categorie di persone:

le persone che lavorano a diretto contatto con l'organismo in laboratorio,

le persone che lavorano con pellami o pellicce importate nelle zone dove gli standard sono insufficienti per impedire l'esposizione alle spore dell' antrace.

Persone che maneggiano i prodotti animali potenzialmente infettati nelle zone ad alt a incidenza della malattia. (L´incidenza è bassa negli Stati Uniti, ma i veterinari che viaggiano per lavoro in altri paesi in cui c´è una maggiore intensità dovrebbero considerare la possibilità di essere vaccinata.)

I personali militari schierati nelle zone ad elevato rischio di esposizione all'organismo (nell´ipotesi in cui l´organismo sia usato come arma biologica di guerra).

Il Program Vaccine Immunization dell'antrace nell'Office Surgeon General´s dell'esercito di Stati Uniti può essere contattato al 1-877-GETVACC (1-877-438-8222). http://www.anthrax.osd.mil.

Le donne incinte dovrebbero essere vaccinate solo in caso di assoluta necessità.

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Cos´è il protocollo per la vaccinazione dell'antrace?

L'immunizzazione consiste in tre iniezioni sottocutanee somministrate in 2 settimane distinte seguite da tre iniezioni sottocutanee supplementari somministrate in 6, 12 e 18 mesi. Sono consigliate, successivamente, iniezioni di richiamo annuali del vaccino.

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Esistono controindicazioni al vaccino dell'antrace?

Sul 30% dei vaccinati si presentano reazioni locali che consistono in un lieve dolore e rossore in corrispondenza del punto dove è stata fatta l' iniezione. Sono rare le reazioni forti e si presentano oltre che in forma delle reazioni locali c.d leggere, in un vasto gonfiamento dell'avambraccio anteriore. Reazioni sistematiche si presentano in meno dello 0,2% dei vaccinati.

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Come viene diagnosticata l'antrace?

L'antrace viene diagnosticata isolando il Batterio dell´antrace dal sangue, dalle lesioni cutanee, o dalle secrezioni respiratorie o misurando gli anticorpi specifici nel sangue delle persone con i casi sospetti.

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Esiste un trattamento contro l'antrace?

I medici possono prescrivere alcuni antibiotici efficaci. Per essere efficace, il trattamento dovrebbe essere iniziato presto. L´antrace può essere mortale qualora non venga debitamente trattata.

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Informazioni

Per maggiori informazioni puoi telefonare al Numero Verde istituito dal Ministero della Salute 800-571661 dal lunedì al venerdì.

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