Esofago di Barrett
A cura del Comitato Scientifico di Gastronet
Che cos'è l'esofago di Barrett?
L'esofago di Barrett è la trasformazione (metaplasia) del rivestimento mucoso dell'esofago nel tratto immediatamente al di sopra dello stomaco che, sotto la azione del reflusso, diventa simile al rivestimento dello stomaco o dell'intestino.
Chi può sviluppare l'esofago di Barrett?
In genere l'esofago di Barrett si sviluppa in pazienti che abbiano una malattia da reflusso gastroesofageo, soprattutto se grave. Circa 1 su 10 pazienti con MRGE (Malattia da Reflusso GastroEsofageo) può avere questo problema.
Come si diagnostica l'esofago di Barrett?
L'esofago di Barrett non si associa a sintomi caratteristici. Il paziente con esofago di Barrett è dunque un paziente che ha sintomi da reflusso gastroesofageo da molti anni. L'unico modo per diagnosticarlo è praticare una endoscopia che potrà mostrare una mucosa di aspetto diverso (in genere è più scura e simile a quella dello stomaco) nel tratto finale dell'esofago. La conferma della diagnosi si ottiene predendo alcuni pezzettini di mucosa dell'esofago (biopsie) e facendoli analizzare (esame istologico).
Perché è importante diagnosticare l'esofago di Barrett?
La diagnosi di esofago di Barrett è importante poiché si è visto che la sua presenza si associa ad un aumentato, seppur ancora piccolo, rischio di sviluppare il tumore dell'esofago. Per tale motivo in pazienti con segni clinici di reflusso gastroesofageo una gastroscopia dovrebbe essere praticata almeno una volta per valutare la severità dell'infiammazione e dunque il rischio che sia presente o si sviluppi un esofago di Barrett.
Cosa deve fare il paziente con esofago di Barrett?
Deve essere seguito più accuratamente del solito sottoponendolo periodicamente ad endoscopia con biopsie al fine di riconoscere precocemente la trasformazione dell'esofago di Barrett in tumore e dunque trattarlo in tempi utili con la sua asportazione.
È possibile curare o asportare l'esofago di Barrett?
Recenti sperimentazioni hanno mostrato che la mucosa di Barrett può essere asportata nel corso dell'endoscopia con alcune nuove tecniche (laser, fototerapia ad esempio) al fine di prevenirne la trasformazione, ma si tratta ancora di metodiche sperimentali. Poiché il reflusso acido in esofago è la causa della formazione dell'esofago di Barrett, il trattamento ottimale del reflusso con farmaci inibitori della secrezione dello stomaco o con la chirurgia è il modo migliore per ridurre il rischio di trasformazione del Barrett in tumore.
