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Mentre è accettato che non vi è indicazione alla ricerca "di massa" dell'infezione da H. pylori, è necessario identificare i gruppi di soggetti che possono beneficiarne al fine di un successivo trattamento.
E' certa l'indicazione alla ricerca dell'infezione da H. pylori nei pazienti con:
storia pregressa o recente di ulcera peptica, sia duodenale che gastrica, a maggior ragione se accompagnata da complicanze
dispepsia simil-ulcerosa, in tal caso è raccomandato da eminenti società scientifiche che quando i sintomi sono di recente insorgenza, in soggetti di età inferiore ai 45 anni e qualora non vi siano sospetti di patologie maligne, si debba direttamente ricercare il batterio con metodi non invasivi ed eradicarlo (strategia definita "test and treat"); d'altra parte, alcuni studi hanno dimostrato che oltre il 50% degli individui sottoposti alla terapia continuano l'assunzione di farmaci attivi contro la secrezione acida gastrica (o anti-secretori), in conseguenza dello scarso beneficio apportato dall'eliminazione del batterio ( Tan et al. 1999)
linfoma gastrico MALT a basso grado di malignità
gastrite atrofica
Non vi sono indicazioni "unanimi" nelle seguenti situazioni:
in corso di assunzione di farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS)
in caso di anamnesi familiare positiva per cancro gastrico
in caso di trattamento long-term con farmaci inibitori della pompa protonica per malattia da reflusso gastroesofageo
Non vi sono attualmente evidenze cliniche che indichino la necessità della ricerca dell'infezione da H. pylori, al di fuori degli studi clinici, in soggetti che presentano le cosiddette "manifestazioni extradigestive".
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