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Cos’è
Gli esami endoscopici possono essere effettuati in modalità semplice (senza alcun farmaco), in sedazione cosciente o in anestesia generale.
Modalità semplice
Non viene somministrato alcun farmaco e, terminato l’esame, il paziente può far ritorno immediatamente a casa anche autonomamente.
Sedazione cosciente
Al paziente che lo richieda, dopo una anamnesi, viene assicurato un accesso venoso periferico (ago cannula) e vengono monitorate l’attività elettrica cardiaca, respiratoria e la pressione arteriosa. A questo punto vengono somministrati uno o più farmaci dotati di azione ansiolitica e antidolorifica. Il paziente rimane cosciente, ma risulta alquanto più rilassato, non sentirà dolore e non ricorderà di aver eseguito l’esame. Al termine, il paziente deve impegnarsi a rimanere in osservazione presso il nostro reparto per due ore, assistito da un suo accompagnatore, e a non guidare l’auto per 24 ore.
Ci sono complicanze nella sedazione cosciente? La somministrazione di qualsiasi farmaco può essere responsabile di effetti collaterali. I potenziali rischi dei farmaci che si usano per la sedazione cosciente sono legati alla depressione respiratoria, l’inalazione di contenuto gastrico, le complicanze cardiache (aritmie, ischemia), le reazioni allergiche. Tali complicanze sono alquanto rare. Secondo recente revisione dei dati della letteratura, sono dell’ordine dello 0,10% e sono in genere ben gestiti con l’ossigenoterapia e farmaci di supporto.
Se necessario può intervenire l’anestesista.
Anestesia
Tale modalità implica la gestione del paziente da parte dell’anestesista, che dovrà valutarlo alcuni giorni prima dell’esame con relativa visita anestesiologica. Tale modalità, da riservarsi ai casi in cui l’esame endoscopico non sia riuscito con la sedazione cosciente, dovrà essere concordato direttamente con il personale della Gastroenterologia.
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